La città di Chiusi

La città di Chiusi

Chiusi è stata una delle più antiche città etrusche, gli scavi urbani attestano la continuità tra gli insediamenti dell’Età del Bronzo Finale e della successiva Età del Ferro, mentre quelli nelle necropoli la confermano per il successivo periodo orientalizzante (VII sec. a.C.).
Alla fine del secolo (507-6 a.C.) risale l’impresa del lucumone chiusino Porsenna, che assediò Roma e con ogni probabilità la conquistò; durante questo assedio si collocano gli episodi di eroismo di alcuni dei più famosi personaggi dell’epopea romana: Muzio Scevola, Orazio Coclite e Clelia.
Quella di Porsenna è una figura storica che ben si inserisce nell’ accentuarsi dei fenomeni tirannici in Etruria nel corso del VI secolo; Porsenna sarebbe stato re di tutta l’Etruria e avrebbe estenuato le risorse del regno per la costruzione del suo magnifico sepolcro.
La ricchezza di Chiusi era legata soprattutto alla fertilità del suolo di natura alluvionale. Vi si producevano olivo, vite, fichi ed una specie non pregiata di grano che aveva un rendimento eccezionale. La città era situata in posizione strategica lungo una importantissima arteria commerciale: risalendo il Tevere attraverso la Chiana, che a quell’epoca era navigabile e sfociava nel Tevere, ci si immetteva nel Valdarno.
L’attività di prelievo lungo queste strade e lo sviluppo dell’agricoltura garantirono a Chiusi una prosperità ininterrotta.
Durante il II secolo Chiusi fu profondamente coinvolta nella questione sociale che sconvolse tutta I’Etruria centro-settentrionale, partecipando in notevole misura al fenomeno della liberazione dei servi, come dimostrerebbero le numerose iscrizioni di lautni, cioè liberti, rinvenute nel territorio.
Un fenomeno caratteristico di Chiusi in età ellenistica è l’ampia diffusione dell’alfabetizzazione anche negli strati sociali meno abbienti: si conoscono almeno tremila iscrizioni provenienti dalla città e dal suo agro, il numero più alto in tutta l’Etruria. Quelle bilingui prima e poi quelle solo in latino ci permettono di seguire il fenomeno della romanizzazione della città nel corso del I sec. a.C.. Senza averla richiesta, Chiusi ottenne la cittadinanza romana per effetto della lex Iulia, successivamente ampliata con la Plautia Papiria nell’89 a.C.